Alle Ville Ponti di Varese il 3 settembre scorso si è celebrata la terza edizione del Premio Nazionale Cantello. Nel corso della serata sono stati premiati tantissimi personaggi dello sport, i quali si sono distinti nel corso dell’anno, e personaggi legati direttamente con il mondo sportivo pur non essendo atleti, come arbitri e giornalisti. Presenze di prestigio a livello nazionale ed internazionale, Fogar, Collina, Pizzul, Bevilacqua, Cannavò, Genoni, Chiappucci, Vanoli, Chechi, Rossi, Crosta e Calabrese, sono la dimostrazione evidente che il Premio Nazionale Cantello 2001 si dirige verso tutti i canali autorevoli dello sport e i personaggi sportivi di grosso calibro.
La fortunata iniziativa promossa dal Comune di Cantello nella persona di Enrico Lecci e in collaborazione con la Provincia di Varese ha visto Bevilacqua, come sempre, tra i protagonisti di rilievo della premiazione. La Provincia, nella persona dell’assessore allo sport Cristina Scolari, ha voluto rendere il giusto merito al nostro Campione, invitandolo a partecipare alla serata quale ospite d’eccezione e ritirare il Premio Nazionale per il settore Arti Marziali e Sport da combattimento. Il vice presidente dell’associazione nazionale di kenpo karate, Prof. Antonio Pagano, presente alla Festa dello Sport, è rimasto molto soddisfatto dell’organizzazione del premio, come della presentazione brillante di Guido Meda e della graziosa Monica Vanali.
La stella di Bevilacqua splende sempre più luminosa nel firmamento dello sport mondiale, un campione che ha fatto la storia della sua disciplina e che ha superato in Italia i ridicoli confini del cosiddetto "sport minore", imponendo la sua personalità e le sue capacità al di sopra delle valutazioni soggettive sulle arti marziali. La star adottata felicemente dalla città di Varese, il fenomeno Emilio Bevilacqua, campione del mondo di karate e personaggio di spicco, dal Premio Nazionale Cantello si dirigerà presto all’Oscar delle arti marziali a Cincinnati... premi diversi per un Campione dello sport veramente unico.
Nato a Taranto, Emilio Bevilacqua è Varesino di adozione in quanto si è trasferito da circa sette anni in Lombardia, per motivi sportivi e su esplicita richiesta della Federazione italiana di kenpo karate, che ha voluto fare di questo Campione il simbolo di questo sport e il punto di riferimento per i numerosi praticanti ed appassionati presenti in tutto il mondo. Bevilacqua è ormai diventato il simbolo del karate per eccellenza, sia del tradizionale che del moderno, questo anche grazie alla sua esperienza nel corso degli anni: shotokan, goju ryu, kyokushinkai, full contact e kenpo. Vista la sua straordinaria eleganza e diplomazia nel parlare di tutte le discipline marziali con ugual merito e con la giusta dimensione oggettiva, Bevilacqua riceve tuttora l’ammirazione di molti maestri del settore. Il Premio Cantello va ad aggiungersi agli innumerevoli successi che il nostro Campione ha conseguito nel corso della sua straordinaria carriera agonistica, ma il futuro ha in serbo per lui altre grandi soddisfazioni. Il prossimo aprile Bevilacqua volerà negli Stati Uniti e precisamente a Cincinnati, per ritirare il premio più ambito nel campo di queste discipline sportive. E’ stato infatti invitato dalla "The World Martial Arts Hall of Fame" per ritirare il premio che equivale all’Oscar delle arti marziali. Il premio a lui assegnato è intitolato Century Talent, proprio così, il "Talento del Secolo" delle arti marziali è Emilio Bevilacqua.
L’Oscar delle arti marziali è sicuramente il più alto riconoscimento a livello sportivo che gli Stati Uniti abbiano mai assegnato ad un atleta italiano e deve essere considerato un avvenimento del tutto eccezionale come eccezionale è stata la carriera sportiva di Bevilacqua: tre volte campione del Mondo di kenpo karate, tre volte campione internazionale di karate, quattro volte campione europeo e cinque volte campione italiano.
Bevilacqua è l’unico atleta al mondo che risulta tuttora imbattuto dopo aver disputato oltre 341 incontri di karate. E la lunga serie di vittorie del nostro Campione sembra non aver mai fine: Bevilacqua infatti inizierà in questi giorni, con l’assistenza di preparatori americani e presso il centro sportivo B.Fit di Legnano, la lunga e progressiva preparazione per disputare i prossimi campionati del mondo di kenpo karate che si svolgeranno in California nel dicembre del 2002. Negli Stati Uniti, con le sue imprese sportive è diventato presto una leggenda vivente di questo sport ed è sostenuto da tantissimi fans tesserati al suo fan club. Grazie anche alla sua incredibile umiltà e al suo carisma, anche in Italia si sta creando di recente intorno a lui una specie di kenpomania e iniziano a formarsi già i primi club di appassionati di arti marziali e sostenitori della sua immagine, una sorta di fanatismo collettivo che ricorda quello dedicato ai calciatori di primissima categoria, di sicuro un precedente storico per questo sport così lontano dalla nostra cultura ma tanto praticato nel mondo.
Per Bevilacqua il Premio Nazionale Cantello è il meritato riconoscimento verso i suoi sforzi e i suoi incredibili risultati in uno sport affascinante ma purtroppo poco apprezzato qui in Italia, come tantissimi altri sport. Ma il Premio Cantello vuole essere anche il giusto riconoscimento oggettivo verso tutti i personaggi sportivi italiani di tutti gli sport in generale e di tutti i settori sportivi.
Ad oggi sono circa 19 anni che il fenomeno delle arti marziali è in attività, maturando cosi un’enorme esperienza che gli sarà sicuramente d’aiuto per aggiudicarsi, si spera, anche questo campionato del mondo. Come ha dichiarato lui stesso nelle interviste, porterà avanti la sua preparazione in vista dei mondiali come promesso ma attualmente il suo obiettivo è ben altro, il cinema. La sua immagine è in continua crescita e adesso si sta dirigendo a ventaglio, attraverso diversi canali, verso il mondo dello spettacolo: dalla moda, alla televisione e di recente
addirittura anche verso lo sport più popolare d’Italia, il calcio, nel disputare partite di beneficenza.
La televisione lo seguirà durante i suoi allenamenti di karate e la preparazione metodica verso il suo quarto mondiale. Per le federazioni sportive l’operato del nostro Campione è già considerato un record fuori dal normale, aver vinto tre mondiali successivi è un’impresa non da poco, vuol dire essere il numero uno per 15 anni (i mondiali KWC si tengono ogni 5 anni), record in passato conquistato da Chuck Norris (per la TV "Walker texas ranger") con la vittoria di due mondiali di karate consecutivi. Bevilacqua spera però adesso di stabilire un record storico che difficilmente potrà essere eguagliato: vincere il quarto mondiale consecutivo di kenpo karate.
Uno strano appuntamento sportivo invece lo farà scoprire al più vasto pubblico italiano, e sarà quello come centravanti della nazionale di calcio "artisti tv" allenata da Vittorio Fagioli, con la presidenza di Franco Oppini e Stefano Tacconi (presidente onorario).
Definito dalle televisioni come il Van Damme italiano per la sua abilità tecnica, Bevilacqua sembra in realtà non gradire questo paragone, e confessa il suo desiderio, recitare al fianco di Raul Bova in un tipico sceneggiato all’italiana, però tutto d’azione.
|